giovedì 10 dicembre 2015

La Bici salverà il Mondo ... e l'economia!!

La Bici salverà il Mondo ... e l'economia!!
 
10 dicembre 2015. L'Unione Imprenditori da sempre consiglia l'uso della bicicletta. Il suo presidente e capo ufficio stampa la utilizza in via ESCLUSIVA da oltre 15 anni, avendo buttato via le chiavi della macchina (mandata definitivamente in rottamazione) nel 2001. Ciò a dimostrare che utilizzare il mezzo ecologicamente più sostenibile si può, anzi si deve! I big internazionali riuniti a Parigi per decidere le sorti climatiche ambientali dovrebbero inserire nel protocollo finale previsto per domani una voce specifica per questo settore, magari destinando fondi economici per lo sviluppo delle piste ciclabili. Il "Laudato sii" può essere applicato anche "buttando via" le chiavi della propria auto e scegliendo di utilizzare solo i pedali. Ma già da tempo gli enti locali e internazionali più lungimiranti hanno dato corso ad iniziative di eccellenza, come nel caso della Puglia che per realizzare una ventina di chilometri di piste ha destinato circa 10 milioni di euro, per il 50% finanziati con fondi europei e regionali (vedi articolo in rassegna stampa). Il progetto "modello" della Puglia verrà nel breve periodo applicato anche da altre Regioni: Lombardia, Veneto, Basilicata, Calabria. Il problema è stato messo in evidenza anche sul sito facebook personale del Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, con un videoclip documentativo circa la pericolosità per i "ciclisti-pedoni" che si trovano ad attraversare il tratto che va da Porto Potenza a Porto Recanati: la ciclabile finisce ai "Laghetti" zona ex Babaloo, mettendo in pericolo non solo chi decide di andare i bicicletta, ma anche il semplice pedone che non ha un marciapiedi o una zona per transitare, in particolare nel tratto che va dalla "Regina" a Porto Recanati, frequentato da giovani amanti dei molti locali da ballo presenti nella zona. Proprio un anno fa in questo tratto stradale sprovvisto degli apposti spazi di transito ciclopedonale una turista tedesca è stata investita e uccisa da un'automobile. Il collegamento dei vari tratti di piste ciclabili già esistenti ma bruscamente interrotte potrebbe essere un volano di forte sviluppo turistico in Riviera Adriatica, dalla costa romagnola fino a quella abruzzese.
 

 
sopra: la modella Ludmilla Bg
sopra: i titolari del Donoma con la BabyBimboBici
sotto: il sito facebok del Presidente Regione Marche Ceriscioli

sopra e sotto: i Link sulla Pagina Facebook del Presidente della Regione Marche
sotto: altri scatti pubblicati per la Riviera in Rosa


 
Aggiornamenti al Servizio

La città di Pesaro da tempo si è dotata addirittura di una “Bicipolitana”; di più: durante il picco di aumento delle polveri sottili che si è registrato in tutta Italia durante il mese di Dicembre 2015 (il Dicembre più caldo di tutta la storia da quando esistono le misurazioni metereologiche), ha deliberato una ulteriore ordinanza per l'incentivazione dell'utilizzazione della bici. Finalmente qualcosa sembra muoversi anche nel Distretto Industriale Fermano Maceratese, il più importante del mondo per l'accessorio moda Scarpa, Borsa, Cappello. I sindaci del territorio, in particolare Civitanova Marche, Macerata, Fermo, Porto San Giorgio, si sono riuniti all'Abbadia di Fiastra per discutere sullo sviluppo del progetto “Quadriciclo” (in antitesi ironica al “Quadrilatero” di cemento per le auto) che dovrebbe unire con un'unica pista ciclabile la Riviera con l'entroterra arrivando addirittura fino Sarnano, Amandola con la possibilità di superare i monti Sibillini fino a Foligno. Per “TheObservatory.it ”, la testata giornalistica dell'Osservatorio sulla Giustizia specializzata nell'Ambiente e nella tutela del territorio, sarebbe sufficiente per il momento la realizzazione del Ponte ciclabile sul Chienti, per unire le piste ciclabili già esistenti a Civitanova Marche e Porto S. Elpidio. Il Progetto “Quadriciclo” ha comunque ottenuto il bollino di qualità del “Made in Fermano & Maceratese”, cioè il Marchio Distrettuale che unisce le due realtà provinciali della moda e del territorio.


sotto: due scatti su facebook molto indicativi “Andare in Bici è GLAMOUR” con lo Stilista Cesare Paciotti in bicicletta con la sua compagna durante una manifestazione pubblica di auto d'epoca davanti Palazzo Sforza, sede municipale di Civitanova Marche, fotonotizia di GlamourNews.it condivisa sulla pagina facebook di Germano Ercoli dell'Eurosuole, anche lui presente nella fotografia con la compagna che si tocca il viso in segno di stupore. A seguire uno scatto della modella di Milano Yana Dudareva in sella ad una bici verniciata del colore Glamour davanti l'Università Bocconi.

 
News collegate
1/3 degli Italiani ha a cuore l'Ambiente www.TheObservatory.it
sotto: il Presidente del consiglio comunale di Civitanova Marche dottor Ivo Costamagna
  Exclusive www.TheObservatory.it !!
16 giugno 2016, ore 19,00: noncurante della propria incolumità fisica un giornalista fotoreporter si getta senza indugio tra le fortissime onde sulla scogliera durante la più forte mareggiata del 2016 al fine di documentare il rischio corso dai passeggeri dei treni in transito sulla tratta adriatica. La Linea ad Alta Velocità Milano Bari ha urgente necessità di costruire doppie barriere frangiflutto in molti tratti, come nella significativa fotografia pubblicata.
 
www.TheObservatory.it denuncia reati ambientali via Facebook
 
Al Procuratore della Repubblica di Macerata Dottor Giovanni Giorgio;
All'Assessore all'Ambiente, Vicesindaco di Civitanova Prof. Giulio Silenzi;
Al Presidente del Consiglio Comunale di Civitanova Dr. Daniele M. Angelini;
e pc. (come parti lese)
Alla Presidente del Club Vela di Civitanova Cristiana Mazzaferro;
Al gestore del "Circolino della Vela" Franco Pistilli.
La Redazione Giornalistica www.TheObservatory.it ha documentato il degrado e la delinquenza ambientale presente nel Porto di Civitanova nel mese di Ottobre 2016. Due foto esemplari: 1) migliaia di bottiglie di plastica e lattine di olio lubrificante esausto sversato in mare; 2) una grandissima macchia di olio esausto sversato nello specchio d'acqua del porto, evidentemente il risultato di un "lavaggio del motore" a "costo zero" operata "allegramente" a danno dell'ambiente e di tutti i cittadini. Domanda: "Vista la presenza di molte telecamere, perché la Capitaneria di Porto non multa e denuncia i responsabili per il grave reato ambientale?"



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